Dracula
Tutti lo conoscono nessuno lo ha letto
PAROLE IN LIBERTÀTHE CLUB
Andrea Loreti
Dracula di Bram Stoker: quando il cinema non regge il confronto con il romanzo.
Nel corso di oltre un secolo Dracula è stato adattato al cinema innumerevoli volte: dal fascino espressionista di Nosferatu alle versioni hollywoodiane, fino alle interpretazioni moderne più psicologiche o romantiche. Tuttavia, nessuna di queste opere, pur ricca di suggestione visiva, riesce davvero a restituire la complessità, la tensione narrativa e la straordinaria costruzione psicologica che Bram Stoker impone nel suo romanzo epistolare del 1897. Il libro non solo definisce in modo preciso la figura del vampiro moderno, ma lo fa attraverso una struttura narrativa frammentata, fatta di diari, lettere, telegrammi e articoli, impossibile da replicare con pari efficacia sul grande schermo.
È nella scrittura, nei silenzi, nei dettagli psicologici e nella graduale scoperta dell’orrore che Dracula rivela tutta la sua forza: un’atmosfera che nessuna cinepresa è mai riuscita a cogliere completamente.
La cura con cui l'autore caratterizza i personaggi e il fatto di poter leggere i pensieri di quest'ultimi attraverso i loro scritti e le loro esperienze vissute in prima persona, giustificano le 400 e oltre pagine perché c'è tutto lo spazio per fissare nella mente del lettore i gesti, i modi e le caratteristiche anche psicologiche di ogni personaggio cosi da avere un quadro completo sul contesto sia di gruppo che individuale, tutto questo regala un esperienza immersiva e completa della vicenda e per questo molto coinvolgente.
L'immaginario comune è quello di una storia di vampiri ma solo leggendo o ascoltando l'opera si capisce quanto è ben scritta e carica di tensione degna di un vero horror d'autore.
Riassunto dell’opera vicenda per vicenda:
1. Il viaggio di Jonathan Harker in Transilvania
Il giovane avvocato Jonathan Harker si reca al castello del conte Dracula per definire i dettagli dell’acquisto di una proprietà a Londra. Il viaggio è caratterizzato da ammonimenti da parte degli abitanti locali, ma Harker, scettico, prosegue. Arrivato al castello, scopre lentamente l’inquietante natura del conte: quando tre misteriose donne vampiro tentano di assalirlo, Jonathan capisce definitivamente di essere prigioniero di un essere sovrannaturale.
2. L’arrivo di Dracula in Inghilterra e la vicenda di Lucy
Mentre Harker tenta la fuga, Dracula viaggia verso l’Inghilterra a bordo della nave Demeter, che giunge a Whitby con l’equipaggio morto. Lucy Westenra, amica di Mina (la fidanzata di Jonathan), inizia a subire strani malesseri notturni: pallore, debolezza, incubi. I medici – tra cui l’esperto professor Van Helsing – intuiscono che qualcosa di non naturale la stia consumando. Nonostante vari tentativi di salvarla, Lucy muore e si trasforma in una “vampira”, costringendo il gruppo a intervenire per darle una vera pace.
3. Il ritorno di Jonathan e l’unione del gruppo
Jonathan riesce a fuggire dal castello e in preda al trauma, si ricongiunge a Mina. Quando gli eventi di Whitby coincidono con il racconto di Harker, Van Helsing comprende che Dracula si è ormai stabilito in Inghilterra e che costituisce una seria minaccia.
4. Dracula prende di mira Mina
Mentre gli uomini cercano le casse di terra del conte – indispensabili a Dracula per sopravvivere lontano dalla sua terra natia – il vampiro reagisce colpendo la più vulnerabile del gruppo: Mina. Dracula la visita nelle notti e la costringe a bere il suo sangue, segnandola come sua preda. Attraverso l'ipnosi Van Helsing sfrutta il legame mentale fra Mina e il conte per rintracciare i suoi movimenti.
5. Il ritorno in Transilvania e la caccia finale
Scoperto che Dracula è fuggito dall’Inghilterra per rifugiarsi nel suo castello, il gruppo si divide per intercettarlo lungo vie diverse: alcuni via terra, altri lungo il fiume. In una corsa contro il tempo, li troviamo tutti convergere sul castello proprio mentre le casse del conte stanno per raggiungere la sua dimora. In uno scontro rapido e violento, Morris ferisce mortalmente Dracula, ponendo fine alla sua esistenza e liberando Mina dal tormento del vampiro. L’opera si chiude con un senso di ristabilito ordine, nonostante il sacrificio di Morris.
Eros e sessualità repressa
Il romanzo è profondamente carico di simbologie erotiche, seppure mascherate sotto un linguaggio morale e scientifico tipico della mentalità vittoriana, Il morso del vampiro è descritto come un atto intenso, intimo, spesso seduttivo.
Le tre vampire del castello incarnano un femminile predatorio che rovescia l’ordine patriarcale.
Lucy, trasformandosi in vampira, esprime una femminilità libera, affamata, pericolosa, opposta all’ideale vittoriano di donna angelica.
La figura del vampiro permette a Stoker di esplorare desideri e timori sessuali difficilmente esprimibili apertamente. Il vampirismo diventa quindi una metafora del desiderio proibito, incontrollabile, che minaccia l’ordine sociale.
Il diario come ricerca della verità
La struttura epistolare non è casuale: lettere, diari e registrazioni diventano simbolo della volontà di comprendere e ordinare il mondo, anche ciò che sembra inspiegabile.
Ogni personaggio racconta la propria verità, e la verità finale emerge solo dall’unione delle testimonianze.
In questo senso, Dracula è anche una riflessione sulla narrazione come strumento di controllo della realtà: scrivere significa combattere il caos.
“Il nuovo film su Dracula è uscito. Ma se vuoi davvero incontrare il Conte, devi tornare al romanzo."
In conclusione: se il film riaccende il mito, il libro lo spiega
Se vuoi capire perché, dopo più di un secolo, continuiamo a tornare a lui, allora non basta guardarlo sullo schermo.
Devi leggere Stoker.
Devi incontrare il primo, vero Dracula e se te la senti di lasciarlo entrare.