Motivati SI... Ma che palle!
SOCIETÀ & COSTUMEATTUALITÀPAROLE IN LIBERTÀ
ANDREA LORETI
Ultimamente ogni volta che apro un social mi ritrovo a schivare i post o i reel motivazionali manco fossi Neo di Matrix; ora mentre lui nell'iconica scena in cui schiva i proiettili contorcendosi usciva da quella situazione in modo perfetto e disinvolto, io mi ritrovo come un coglione a schivare una sequela di fregnacce che personalmente ritengo quasi offensive. Intendiamoci è bello essere motivati e sicuramente è un ottima forma mentis per intraprendere qualsiasi tipo di attività, che sia sportiva e magari professionale, ma a tutto c'è un limite. La formula è sempre quella: musica profonda narratore onnisciente e un messaggio chiaro "volere è potere" o altre cazzate che suonano benissimo ma sempre cazzate sono. Non posso imparare a suonare la batteria come Travis Barker se litigo con le bacchette ogni volta che vado al sushi. Per carità non voglio essere esagerato ma sappiatelo: avete cominciato voi. Non potete mettermi nei post: "se non arrivi al tuo traguardo è perchè non hai l'occhio della tigre" o ancora "sai come si tiene motivato Lebron James o Cristiano Ronaldo?". Ma che razza di esempio sono? È anche svilente nei confronti di chi, dopo una fatica immane, una dedizione assoluta e una dose indiscutibile di talento, ottiene i meritati risultati. Minimizzare le loro indiscusse capacità, il loro impegno di anni, spesso decenni di sacrifici che queste persone fanno (sportivi e non) dichiarando che la differenza tra te e loro è la mera motivazione; follia versione social ecco cos'è. Dovrei essere rimborsato solo per ascoltare certe fregnacce altro che "iscriviti al mio meeting e ti insegno come essere sempre super motivato cosi da diventare il prossimo Elon Musk". Ma stiamo scherzando? Cosa ci volete far credere, che tra la performance attoriale di Sophia Loren e io che recito la lista della spesa l'unica vera differenza è che uno dei due è più motivato? Siamo al limite della circonvenzione di incapace. La verità è che esistono esseri umani straordinari che fanno cose straordinarie e altri che sono più ordinari ma che riescono a fare cose straordinarie ma non perchè sono più motivati degli altri ma perchè hanno metodo, studio, impegno e talento; la motivazione è un'ottimo innesco ma c'è tanto altro che fa si che la fiamma divampi. Ora diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ci sono persone con grandi capacità inespresse che hanno cambiato vita una volta che qualcuno gli ha dato quell'input per credere in sè stessi, e questo è meraviglioso, ma c'è un'enorme differenza tra motivare delle persone semplicemente insicure e assottigliare e minimizzare i successi di altre con la regola del "Lui ci ha creduto più di te". Basta: ora torno a scegliere i colori della cameretta delle bimbe, quest'articolo in realtà serve solamente a scagionarmi in caso la pittura non venga perfettamente, così che la mia compagna non faccia confronti con Michelangelo e la Cappella Sistina. Nel caso dovesse lamentarsi posso sempre dire "Ma amore...lui ci ha creduto di più!".