Peggiorare è possibile? Assolutamente si!

PAROLE IN LIBERTÀ

Andrea Loreti

Peggiorare è possibile? Assolutamente sì!

O meglio, mi è stato fatto notare anche dalla mia amica Ilaria che ultimamente la mia soglia di sopportazione verso determinati comportamenti è al minimo storico. Questo è un breve elenco di inclinazioni che mi sono state attribuite da chi mi conosce bene e in cui, devo dire, mi rispecchio appieno: misantropia, misofonia sociale e impazienza cognitiva (o, più semplicemente, intolleranza alla stupidità). Ecco, ci siamo. Personalmente l’avrei chiamata "intolleranza ai coglioni", ma va bene lo stesso, perché spesso le due cose collimano. Analizziamole insieme. Misantropia: certo che sì, mi verrebbe da dire! Ma andiamo con calma. Come potete darmi torto? Pensate a tutte le persone che si dimostrano egoiste, ipocrite, crudele o deludenti, per non parlare dei cretini. Come faccio ad avere fiducia nel genere umano?! E mi sto tenendo. Misofonia sociale: questa è più sottile, ma vi giuro che mi manda ai matti. Si tratta di quel disagio che diventa desiderio di uccidere nei confronti dei suoni prodotti dalle persone; per esempio masticare, deglutire, schioccare la lingua o respirare rumorosamente. È impossibile sopportare la gente che fa rumore mentre mangia: oltre ai conati di vomito che mi salgono, mi viene proprio la voglia di prenderti a bastonate. La misofonia sociale ce l'ho, decisamente. Impazienza cognitiva: la difficoltà a tollerare tempi lunghi di elaborazione, incertezza o complessità mentale. Ovvero: se sei un idiota non voglio avere a che fare con te, se non ci arrivi togliti dai coglioni. Io toglierei il diritto di voto a certa gente. Comunque, come si ripercuotono queste mie caratteristiche nella vita quotidiana? In realtà potrei conviverci, ma la verità è che faccio le facce. Sono estremamente espressiva, cosa che provoca nei miei amici risate sguaiate quando attivo muscoli facciali ai più sconosciuti. Loro si divertono, io un po’ meno. Non riesco a fingere molto bene. Nel senso che se ho davanti una persona che ritengo interessante, o che cattura la mia attenzione anche solo per un dettaglio, mi è difficile nasconderlo e dimostro un sincero interesse. Purtroppo, però, vale anche al negativo, e faccio delle sonore figure di merda. Non vi dico cosa mi succede quando sono a tavola con qualcuno che fa rumore mentre mastica: isteria pura. E quando non riesco a smarcarmi da chi, secondo me, è proprio un coglione? Scattano lo sguardo altezzoso, modi sbrigativi ai limiti della maleducazione e risposte secche, tipo accetta, che non ammettono repliche. Questo atteggiamento mi rende un membro VIP del club degli stronzi, ma di questo ho già parlato in un precedente articolo. Socialmente questo modus operandi non è poi così controproducente. Se è vero che stai sul cazzo a tanta gente, è altrettanto vero che a tagliare i rami secchi sono un drago: niente chiamate di circostanza, inviti a compleanni non graditi o peggio. Comunque sì, quello che c’è scritto sopra è tutto vero. Buona giornata!


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